
E’ un male che affligge l’uomo da quando le donne hanno compreso e giustamente preteso il loro diritto al piacere. I nostri nonni non avevano di questi problemi. L’uomo a quel tempo non aveva bisogno di conferme di virilità seppure trascurasse le esigenze della moglie o della compagna. Semplicemente il diritto al piacere femminile non era nemmeno contemplato. Oggi le cose sono molto diverse, la virilità è messa continuamente in discussione. L’emancipazione femminile che ha preso piede ha dato potere alla donna ed ucciso e reso fragile la mascolinità dell’uomo.
Il soccorso è arrivato dalle case farmaceutiche tramite le pillole azzurre tanto conosciute. Il viagra in pochissimo tempo è diventato uno dei farmaci più venduti al mondo. Ma è davvero quella la soluzione ad un problema che riguarda la sfera psico-sessuale? Se fosse prescritta per problemi organici reali non ci sarebbe nulla di male; invece si sta diffondendo l’utilizzo anche tra i giovanissimi, o negli adulti che vivono la sessualità come una gara di resistenza piuttosto che la scoperta del piacere proprio e della partner. La risposta non sta nella pillolina blu, come non sta (seppure possano aiutare in taluni casi) in assurdi manuali su come protrarre il rapporto per ore.
Come tutte le cose che riescono meglio se prese con calma e leggerezza, e non come un esame da sostenere, anche il rapporto sessuale vissuto nel modo giusto diviene un esperienza piacevole. E’ vero che le tempistiche differenti al raggiungimento del piacere di uomo è donna sono diverse, ma è anche vero che un piccolo accorgimento, come l’affrontare il rapporto in modo sereno è fondamentale per andare incontro al piacere delle propria compagna. Se soffrite di eiaculazione precoce e se utilizzate il contraccettivo come metodo di prevenzione delle nascite, o per i rapporti con persone conosciute da poco, potete provare i profilattici alla benzocaina, una sostanza leggermente anestetica che a contatto con il glande ne riduce leggermente la sensibilità. Si vendono nelle comuni farmacie e portano la dicitura “ritardanti”.
Per quanto riguarda il Viagra non ci sentiamo di consigliarlo, a meno che non sia prescritto da un medico per problemi fisiologici e fisici legati alla sessualità. Cercate di non fissarvi sull’esito dell’incontro sessuale, questo vale anche per la donna, poiché se per l’uomo la paura del fallimento può pregiudicare il rapporto nelle forme dell’eiaculazione precoce e della disfunzione erettile (o impotenza), nella donna il timore di non raggiungere l’orgasmo e di “ferire” il partner possono pregiudicare il raggiungimento del piacere. Quello che dovremo fare non è impressionare il partner esibendo la nostra arte amatoria alla ricerca della prestazione sessuale da record, ma avere a cuore di esprimere il sentimento interiore, affrontando il rapporto con la voglia di dare ed ascoltare il piacere dell’altro; il nostro avverrà di conseguenza.
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