
Ninfomane e Ninfomania, sono due termini coniati dal medico francese J. D. T. de Bienville ed usati nel suo “La ninfomania, ovvero trattato sul furore uterino”. Trattato redatto nel 1771 per descrivere il comportamento di alcune donne con una libido al limite del patologico. Per i medici dell’epoca motivazioni di un desiderio sessuale tanto forte erano da ricercare, oltre che nella psiche delle donne, anche dalla conformazione dei loro genitali (ipotesi poi confutata). A quel tempo si concluse che fosse una perversione, poi fu dichiarata una patologia sessuale femminile che portava alla ricerca di diversi e continui partner sessuali, e molteplici rapporti sessuali.
Si pensi che in quell’epoca, le donne che soffrivano di appetito sessuale smisurato, venivano considerate pericolose, da bandire dalla società, internare, o addirittura mutilare sessualmente. Questa ipersessualità si manifesta con la perdita delle inibizioni, con manifestazioni di provocazione e desiderio sessuale continuo e incontrollato. Spesso questa patologia era accompagnata da anorgasmia e frigidità, ma non sempre. La maggior parte delle donne affette da questo problema vanno a minare i loro rapporti sociali, poiché un solo partner non può soddisfare ne fisicamente ne mentalmente il bisogno compulsivo di ripetuta attività sessuale. Questo problema è legato ad un disagio di tipo psicologico che viene espresso come insoddisfazione sessuale perenne.
Le donne che passano da un partner all’altro non necessariamente sono affette da tale patologia. A volte non è una necessità, ma un desiderio, socialmente poco accettato, ma pur sempre una scelta e come tale non condannabile. In caso la patologia sia riconosciuta da un professionista (ad esempio un medico psicanalista), è possibile ricorrere a psicoanalisi e gruppi di sostegno (come gli alcolisti), senza vergognarsi poiché è il miglior modo per essere aiutati. La terapia farmacologica, solitamente prescritta per tenere sotto controllo episodi depressivi, deve essere l’ultima scelta.
Oggi la Ninfomania è meno riconoscibile rispetto al passato, pur essendo una patologia conosciuta. La libertà sempre maggiore della donna nei confronti della sessualità, l’utilizzo di giocattoli erotici iperspecializzati a dare piacere in modo continuo e prolungato, la presa di coscienza del diritto al piacere (negato alle generazioni passate), tutte queste cose hanno portato a definire Ninfomane solo quelle donne con altre patologie annesse, come anorgasmia e frigidità. La ricerca del piacere non può di per se essere sintomo di Ninfomania. Dal punto di vista maschile vi sono due tipi di risposte a questo comportamento femminile. In un caso un terrore del confronto con una sessualità tanto esagerata.
In un altro, legato all’immaginario maschile, la curiosità di rapportarsi con una donna “insaziabile”. Normalmente la società definisce la Ninfomane come una donna morbosamente dipendente dal sesso ma frigida o lesbica, certo non normale. Un ultima cosa su cui vogliamo far riflettere: La connotazione negativa della Ninfomania è però stranamente associata solo alla donna, mentre un uomo affetto da Satirismo (corrispondente della ninfomania), un ‘tombeur de femmes’ per intenderci, maniaco del sesso, viene considerato come un “Dongiovanni” ed ammirato dai rappresentanti dello stesso sesso.
Aiutaci a crescere e migliorare. Condividi l'articolo su Facebook
Per darvi un servizio migliore. Condividi l'articolo su Twitter
1) Community: dove conoscere, divertirsi o innamorarsi
2) Hotzone: Tutti i temi più scottanti della sessualità
Piccole trasgressioni di coppia
Dimagrire col sesso
Quando è l’uomo a simulare l’orgasmo
Preservativi per tutti i gusti
I veri afrodisiaci naturali
Restare vergini col rapporto anale
Depilazione intima maschile. I metodi
Le fantasie erotiche più trasgressive
Sdoganata la depilazione intima maschile
Il profilattico che favorisce l’erezione
Massaggi hot sotto le lenzuola
Raggiungere l’orgasmo multiplo
Punto G, il segreto del piacere femminile
Amici e sesso senza amore
Eiaculazione precoce addio, col Priligy
Eccitanti consigli sul sesso all’aperto