Raggiungere l’orgasmo prima della propria partner, le soluzioni al problema


Risolvi l’eiaculazione precoce

Raggiungere l’orgasmo prima della propria partner, le soluzioni al problema

soluzioni per l'eiaculazione precoce

Come risolvere il problema dell’eiaculazione precoce? Questo non è argomento da poter esaurire in un solo articolo, soprattutto perché chi pretendesse di farlo vi prenderebbe in giro. Vi stiamo prendendo in giro dunque? Assolutamente no! Ciò che vogliamo fare è ridimensionare il problema e far prendere coscienza al lettore o alla lettrice che ad ogni problema c’è una soluzione, basta saper cercare e capire cosa ha portato al problema. Ma andiamo con ordine.

Innanzitutto parliamo di ciò che la “società odierna” ritiene un problema, perché al tempo dei nostri nonni la virilità dell’uomo non era messa in discussione nemmeno se l’orgasmo veniva raggiunto pochi istanti dopo l’inizio del rapporto. Non era messa in discussione, questo è vero, ma chiunque sano di mente capirebbe che è egoistico da parte dell’uomo non aspettare e non cercare anche il piacere della propria compagna. A quel tempo non era contemplato, oggi è giustamente d’obbligo. L’estremizzazione però ha portato, grazie all’emancipazione della donna, al fenomeno opposto. L’uomo diciamo “normale”, non da prestazioni olimpiche sotto le lenzuola, ha iniziato a sentirsi inadeguato rispetto il sesso femminile, sempre più aggressivo e meno disposto a perdonare eventuali défaillance durante l’atto amoroso. Quindi se da un lato è bene osservare regole e comportamenti per favorire l’allungamento dei tempi del coito (così da permettere anche alla propria compagna di raggiungere la vetta del piacere), è anche vero che anche la partner femminile deve per quanto possibile essere comprensiva col proprio compagno, specie se si impegna per poter giungere assieme ad un intesa fisica che possa appagare entrambi.

Nessuno di noi è un superuomo, e anche l’appoggio della propria compagna è fondamentale se vogliamo affrontare un problema che il più delle volte (se non tutte) è dipeso da una condizione mentale e non fisica. Per eiaculazione precoce definita in termini medici si intendono i casi in cui la durata dei rapporti sessuali è inferiore a 60 secondi dal momento della penetrazione. Come possiamo ben immaginare è solo una definizione, ciò non significa che un rapporto che dura 2-3 minuti possa permettere alla vostra compagna di raggiungere il climax orgasmico. Secondo la medicina, sarebbero coinvolti fattori genetici alla base dell’eiaculazione precoce, ma anche psicofisici, quali ansia da prestazione (condizione molto presente nei primi rapporti sessuali, o i primi approcci fisici con una nuova partner) e tensione muscolare. Non temete però, la possibilità di modificare tale condizione di orgasmo veloce è realizzabile attraverso un processo di apprendimento e comprensione delle proprie sensazioni e del comportamento durante l’atto sessuale. La scelta farmacologica, o addirittura chirurgica è da vedere come ultimissima spiaggia.

COSA FARE OGGETTIVAMENTE PER RITARDARE L'ORGASMO:

1) Prima possibilità: il “fai da te” per il controllo dell’eiaculazione basato sulla respirazione ed il rilassamento delle membra. Come poter imparare a controllare, o meglio “dominare” il piacere perché non ci sommerga troppo in fretta. Come tutte le cose fatte bene innanzitutto dobbiamo riuscire a rilassarci, respiri profondi, quando durante l’atto troppo spesso si ha la tendenza alla foga, rallentate ed assaporate il piacere ma senza lasciare che vi domini. Molti esercizi sul rilassamento e sulla respirazione (fatti in altri momenti della giornata) potranno aiutarvi a capire come rilassarvi. Vi accorgerete che respirando potrete calare anche le tensioni e l'ansia da prestazione (normale a volte, ma gestibile). La chiave è la respirazione, profonda e regolare. Lasciatevi andare alla foga se volete, è giusto, ma fatelo quando è ora, non partite in quarta o arriverete spompati. Con questo non vogliamo dire che un rapporto sessuale è una gara di resistenza, ci mancherebbe! Assaporate il piacere, e quando sta per andare oltre rallentate o fermatevi. Dovete sapere che la prima volta è difficile capire quando fermarsi, meglio rallentare prima che poi. Non aspettate di arrivare troppo oltre o rischiate una situazione di mezzo-orgasmo, poco piacevole, ma soprattutto spesso viene percepito dal vostro corpo come un orgasmo vero e proprio ed a quel punto potrebbe verificarsi un calo erettile del membro.
Importante: non ci sarebbe bisogno di ribadirlo, ma imparare a conoscere il nostro corpo è importante, quanto lo è la comprensione e la vicinanza della compagna. L’uomo non è una macchina e la donna dovrebbe comprendere se durante il rapporto lui volesse rallentare o addirittura fermasi, dopotutto il vostro compagno sta facendo questo anche per voi, non per fare un dispetto al vostro piacere.

2) Seconda tecnica “fai da te” si basa sugli esercizi di Kegel. Conosciuti da pochi sono esercizi che permettono il controllo dell’orgasmo (oltre a dare benefici di altro tipo). Questo controllo di tipo meccanico va ad agire sul bloccare l’eiaculazione tramite contrazione della muscolatura interna. Per trovare ma soprattutto allenare questa muscolatura basta capire come facciamo a bloccare il flusso urinario durante la minzione, il tipo di muscolatura da contrarre è quella. Bastano una cinquantina di contrazioni al giorno (regolarmente tutti i giorni), ed in breve tempo vi accorgerete che bloccare il processo eiaculativo diverrà poco alla volta più semplice. Se alleniamo così i nostri muscoli dell’amore potremo migliorare il rapporto fisico con la nostra compagna. Abbiamo parlato in maniera più approfondita di esercizi di Kegel e muscolo pubococcigeo in un altro articolo della sezione "intimità e consigli".

3) Altra opzione per noi importantissima, è rivolgersi ad una figura specialistica che possa comprendere i vostri problemi sessuali, e indicarvi il trattamento psico-sessuologico più adatto per prevenite l'eiaculazione precoce.

4) Una ultima opzione sono gli anestetici locali e i nuovi inibitori psicofarmacologici, agiscono diminuendo la percezione di piacere, ma resta una soluzione temporanea e palliativa che rischia di impedire l’apprendimento attivo e risolutivo nella gestione della propria sessualità. Se poi consideriamo anche i possibili effetti collaterali sul benessere psico-sessuale dell'uomo e della coppia, il loro utilizzo dovrebbe essere limitato a casi medici chiari ed inconfutabili. La maggior parte delle persone non necessitano di tali sostanze, ma provare alcune cose (senza divenirne schiavi) non è un dramma. Se usate il contraccettivo potete provare i preservativi alla benzocaina (sostanza leggermente anestetica). La sua azione diretta riduce la sensibilità del glande posticipando il momento dell’orgasmo. Si trovano in farmacia come profilattici “ritardanti”.


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