Maratea, Castelmezzano, Pietrapertosa, la provincia di Potenza tra templari e ali d’angelo


Paesi da sogno tra le Dolomiti Lucane

Maratea, Castelmezzano, Pietrapertosa, la provincia di Potenza tra templari e ali d’angelo

La Basilicata della provincia di Potenza, tra Maratea, Castelmezzano e Pietrapertosa - Plugin flash mancante

Prima del sarcastico film “Basilicata coast to coast”, questa regione non ha mai conosciuto periodi di fervido splendore: a dirla tutta, spesso viene dimenticata anche dagli stessi italiani. E’ una di quelle, in sostanza, che proprio non ci viene in mente quando proviamo a ripetere la lista delle regioni italiane. Perché la Basilicata non sia ancora diventata una meta turistica forte è difficile da capire, se non altro perché ospita paesaggi meravigliosi, una cucina tipica che non ha da invidiare nulla alle vicine e perché, ed il suo essere poco “sfruttata” a livello turistico, se da una parte la rende poco conosciuta, dall’altra contribuisce ancora a mantenere costi e tariffe molto bassi. Dunque partendo da questo presupposto, che è senz’altro importante per pianificare una fuga d’amore o con gli amici non troppo lontano, vediamo cosa c’è da vivere in questa terra.

A fianco di location da pura villeggiatura, come Maratea e tutta l’area del golfo di Policastro, esiste in Basilicata, nello specifico in provincia di Potenza, la serie di bellezze naturali conosciuta con il nome di Parco Nazionale Piccole Dolomiti Lucane. Parliamo di un parco naturale chiamato così per la somiglianza delle sue vette a quelle più famose del Trentino e del Veneto. L’area comprende paesaggi e panorami da paradiso terrestre, accogliendo picchi scoscesi, ruscelli, piccoli canyon, boschi e macchie mediterranee. Per gli appassionati di flora e fauna, entro i limiti del parco nazionali vivono, protette e controllate, specie rarissime di uccelli, piante e fiori, che possono essere osservati grazie ad apposite passeggiate organizzate.

Ma anche chi ha uno spirito più eccentrico e magari si annoia davanti a lunghe e silenziose passeggiate in Basilicata può trovare pane per i suoi denti. Sempre nel complesso del parco, è a disposizione dei turisti in cerca di emozioni forti, a contatto, comunque, con la natura, la meravigliosa attrazione del “Volo dell’Angelo”. Si tratta della possibilità di volare, nel senso letterale del termine, appesi ad un robusto cavo di acciaio, sospesi tra le vette di due paesi contigui: Castelmezzano e Pietrapertosa. Sarà possibile dunque vivere una esperienza sicuramente unica ed originale, condividendone l’emozione con il proprio partner o gli amici e la famiglia, sempre che abbiano tutti altrettanto sangue freddo.

In compenso ad una buona dose di coraggio, il Volo dell’Angelo ci permetterà di visitare e godere del parco Naturale Piccole Dolomiti Lucane sotto un nuovo, originale e, se vogliamo, poetico, punto di vista. Tra una volata di andata e quella del ritorno però, non possiamo non approfittare di ciò che questi due paesini offrono ai visitatori. Castelmezzano per esempio, in occasione della festa di Santa Lucia, che si celebra il 13 Dicembre, ospita anche la caratteristica Sagra della Cuccia, un evento che invita chi vi partecipa a riscoprire il sapore di un piatto tipico della popolazione povera di un tempo. La Cuccia infatti è una sorta di zuppa, molto saporita, ottenuta dalla cottura per molte ore di fave, grano, ceci e cicerchie. Durante la sagra è offerto a tutti un piatto di Cuccia, prelevato direttamente da un unico grosso pentolone, che viene lasciato sul fuoco in mezzo alla piazza del paese. E tra le stradine del borgo animazione, musica e bancarelle allietano le serate.

A Pietrapertosa invece opera una associazione, senza scopo di lucro, che organizza tutti gli anni passeggiate a cavallo per i sentieri più antichi della Lucania, e nel periodo invernale, passeggiate sulla neve. Il sentiero più evocativo è senza dubbio quello chiamato “La via del Monastero”, ovvero la strada che ospita una delle Chiese ritrovo dei Cavalieri Templari all’epoca della loro massima operatività in Italia. Tra l’altro, una piccola curiosità in dono a chi pensa di trascorrere un weekend alternativo in questa regione: il nome Basilicata, attribuitole nel 1150, deriva proprio da una altissima concentrazione di Basiliche. Non sarà dunque un caso che il fondatore dell’ordine, tale Ugo de Pagani, sia nato proprio in questa regione.


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